Premessa
In questo tutorial, tratteremo un argomento che molto mi sta a cuore, cioè la diffusione del Sistema Operativo Linux anche alle persone che non sono molto efferati nel mondo del Computer. Prima di scrivere questo tutorial, da bravo redattore, ho scansionato un po’ il web per vedere se il mio operato potesse essere utile a qualcuno. Bene su Internet è pieno zeppo di guide che aiutano l’utente a passare a Linux o a fargli capire cos’è. Siccome, a vanto della mia modestia, sono stato anche io un utente Windows per parecchi anni ed ho cercato più volte di Utilizzare Linux senza successo, ho deciso di scrivere una Guida proprio come l’avrei voluta io nel tempo che fu. A tal fine ho pensato che anziché bombardare l’utente lettore con frasi fatte e strani comandi geroglifici, avrei potuto raccontare una vicenda realmente accadutami e cioè il mio aiuto ad un amico nel passaggio Da Windows a Linux facendo nascere così la “Cronaca di una Migrazione.”
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Inizio Avventura
Mi trovavo in un bar con il mio fidato Portatile al mio fianco quando un amico o meglio un conoscente mi si avvicina dando uno sguardo al monitor del mio notebook e mi chiede:
“Lavori?” Ed io, che non mi piace chiamare lavoro ciò che mi piace, “no cazzeggio…”. Dopo questo breve turpiloquio l’avventura in Linux nasce dalla sua successiva Domanda “che Anti virus usi?” ed io :“no guarda, io ho Linux!”. Con la faccia di chi si sente preso in giro mi risponde: “ho sentito parlare spesso di questo Linux ma non mi convince, io con Windows mi trovo bene, perché hai Linux?” Qui avvisto la preda ed inizio a vantare il “prodotto” Linux proprio come se lo avessi creato interamente io o ne traessi guadano:”Hai mai pensato ad usare il tuo computer senza avere la paura di Virus che sbuchino praticamente da tutte le parti, o di non dovere fare costantemente la deframmentazione di dischi, scansioni anti virus, antispam, antispy o magari ci pensi mai che quando con Windows resti ad osservare lo schermo del tuo computer bloccato con il dito puntato sul tasto reset (anche se il tuo tecnico ti ha detto di non utilizzarlo) è il computer che si prende gioco di te?
La sua domanda sorge spontanea:” E perchè, se è vero quello che tu dici, gli utenti continuano ad utilizzare Windows”. Ed io:” Forse perchè Linux non si paga e di conseguenza non c’è nessuno che investe in pubblicità!”
Con questa frase lo avevo in parte convinto e, con la sua risposta “Aspettami qui un attimo, vado a prendere il mio portatile”, aveva inizio la migrazione pratica a Linux.
Inizio Migrazione
Giunto con il suo portatile, le sue preoccupazioni erano anzitutto legate a tutti i documenti e file che aveva dentro Windows e ovviamente ho risposto che nessuno li avrebbe toccati e che tutto quello che aveva sarebbe rimasto disponibile (Windows compreso) sino a quando lo avrebbe deciso lui. Assodato ciò ci siamo armati di santa pazienza ed abbiamo scaricato la mia distribuzione di Linux preferita (non è vero, non l’abbiamo scaricata, avevo il cd ma che tutorial sarebbe!). Il link per scaricare Linux (Ubuntu) è il seguente: http://www.ubuntu-it.org/ e una volta indicato il tipo di versione desktop che volevo e il server (uno qualsiasi) da dove prelevare il File, ho dato invio al Download del file. A Download completato, era necessario creare un CD dal file che avevo scaricato (il tipo di file si chiama Immagine). A tal fine, ho aperto il suo programma di masterizzazione Nero e ho fatto clic su Burn Image to Disc.

E successivamente, mi viene richiesto dove prendere il file d’immagine da masterizzare ed io ho indicato anzitutto il formato:

E successivamente, mi sono spostato spostato nel mio Desktop ed ho selezionato il file che avevo scaricato e successivamente dato invio alla masterizzazione del mio CD.
Bene, fatto questo, abbiamo lasciato il cd nel lettore e riavviato il Pc, ma un piccolo problema è insorto cioè al riavvio e ricomparso nuovamente Windows. Quindi abbiamo nuovamente riavviato il Pc e alla prima schermata nera abbiamo premuto il tasto CANC e siamo entrati così nel menù di Boot (vedi sul manuale della tua scheda madre quale tasto premere e magari come cambiare il dispositivo di Boot=Avvio). Una volta fatto capire al computer che doveva dare priorità al contenuto del Cd e successivamente all’Hard Disk, abbiamo nuovamente riavviato e come per magia, ci è comparsa la pagina di installazione/avvio di Ubuntu Linux

Ottimo, a questo punto abbiamo selezionato la scritta “Start or install Ubuntu” che permette, prima di installare Linux, di dare una rapida occhiata a quello che per sommi capi troveremo installando Ubuntu.
Una volta data una rapida occhiata al nuovo sistema operativo, abbiamo cliccato sull’icona del Desktop “Install” ed è subito partita la configurazione di sistema che abbiamo personalizzato a nostro piacimento inserendo la solita lingua usata, il formato dell’ora e via dicendo. Una nota di merito va data alla schermata relativa al partizionamento del nostro disco cioè in che modo dovremo dividere l’hard disk tra il nostro Ubuntu e il Windows installato in modo che entrambi possano convivere serenamente sullo stesso computer.

In questa schermata potevamo scegliere tra diverse opzioni:
- Decidere che percentuale di Spazio riservare al nostro Ubuntu muovomento semplicemente la barra.
- Dire di allocare l’intero hard disk a Ubuntu ma avremo eliminato windows
- Oppure avremmo potuto accedere alle funzioni manuali riservate agli utenti che già sanno quello che fanno.
Bene io una mezza idea di quello che facevo l’avevo ma il mio amico no e di conseguenza abbiamo optato per lasciare invariato il tutto (Come funzione predefinita ci veniva data la divisione di spazio tra Linux e Windows del 50%) ed abbiamo continuato l’installazione. Nel prossimo passo c’era stato chiesto di inserire un Nome Utente ed una Password, aspetto molto importanti perché ci permetterà in futuro di avere accesso come amministratore del sistema. Fatto ciò la nostra installazione è partita ed è durata circa una 30ina di minuti (che ho utilizzato per convincere ulteriormente il mio amico della scelta che aveva fatto).
Ad installazione terminata, abbiamo estratto il cd di installazione e il computer si è automaticamente riavviato. Dopo un paio di schermate ci è uscito un menù (stile DOS) dove potevamo scegliere se avviare Windows XP o il Nuovo Ubuntu Linux appena installato. Muovendoci con le frecce da tastiera abbiamo selezionato il nostro Ubuntu (quello selezionato in foto)

ed il nostro Ubuntu è partito e dopo un paio di schermate di caricamento, si è aperta la pagina dove inserire i codici di accesso (quelli che avevamo messo durante l’installazione) e tra una musichetta ed un’altra siamo entrati nel Desktop del nostro Ubuntu (che non chiamerò più Linux perché troppo generale).

Davanti al vuoto più totale di un desktop completamente vuoto, la domanda del mio amico è stata: “Ed ora?”.
Primo accesso a Ubuntu- Linux
Appena entrati per la prima volta nel nostro Ubuntu, per la prima volta possiamo cominciare a prendere familiarità con il sistema. Ho mostrato la barra in alto dove vi è il menù dei programmi (che poi ho trascinato in basso proprio come Windows) e la barra in basso dove vengono mostrati i programmi in esecuzione. Il primo software che abbiamo fatto girare sul nostro Ubuntu è stato…un giochino (che ci ha fatto perdere una mezzora), siamo infatti andati su Applicazioni-> Giochi-> e poi scelto il Sudoku! Dopo esserci stancati il mio amico mi dice:”Vado a prendere il cd con i Driver per la scheda di Rete così mi fai vedere come collegarmi ad internet”. Il mio sorrisino era inevitabile:”I driver sono già installati…” . Infatti senza fare nulla, avevamo già disponibile all’uso:
Driver del Monitor
Driver scheda di Rete
Driver del Modem
Driver del lettore supporti di memoria (Card Reader)
e molto altro che magari neanche sapevamo.
Ci spostiamo a casa del mio amico (il bar aveva una connesione Wireless ma sarebbe stato troppo semplice
) e colleghiamo anzitutto la stampante, una Epson 1300, e lui se ne esce nuovamente con i CD per installare la stampante e il sorrisino se ne va:”La stampante è già pronta, puoi anche stampare se vuoi…” Nascosti i CD, siamo passati alla connessione ad Internet; collegato il Cavo di rete del Modem del nostro provider (che per anonimato chiameremo con il nome di Alice) ci sono comparsi subito due computerini nella nostra barra delle applicazioni. Direte voi:”Sicuramente siamo già connessi”, spiacente, ma qualcosa dovremo pur configurare…
Abbiamo cliccato con il tasto sinistro del mouse sui computerini e selezionato la voce “Configurazione Manuale” e subito ci viene richiesta la password (la solita che stiamo utlizzando) e successivamente abbiamo una schermata.

che ci indica che servizi disponiamo di rete ed in questo caso, della scheda di rete o del modem “Normale”. Avendo collegato il cavo di rete, selezioniamo l’icona corrispondente e clicchiamo su Proprietà e nella finestra successiva, inseriamo il tipo di connessione che disponiamo e cioè in DHCP (in pratica, dire che la connessione viene gestita da Alice che ci attribuisce indirizzi e quant’altro).
Questo sistema è ovviamente efficace ma non ci fa capire bene cosa stiamo facendo. Il bello di Linux e che molti comandi vengono eseguiti tramite la shell, cioè una finestra (stile DOS) che presenta una Potenza strepitosa anche se non vedete icone muoversi o effetti visivi diabolici.
La Shell o Terminale di Comando
è un software capace di manovrare l’intero sistema Ubuntu e ci consente di avere una straordinaria potenza nelle mani e soprattutto rapidità. Per potenza intendo che potete dialogare con lei spiegando quello che deve fare e lei… lo farà. Per esempio, mi ricordo una volta in cui avevo una cartella sul mio Desktop con più di 1000 file di Font che avevano una estensione mista. In pratica, la mia intenzione era quella di prendere i soli file con estensione .TTF e di spostarli nella cartella di Ubuntu riservata ai Font. In modalità grafica avrei potuto entrare nella cartella, selezionata la funzione Trova, nel campo di ricerca inserire “*.TTF”, una volta mostrati li avrei selezionati, cliccato con il tasto destro del mouse, selezionato Taglia, sostarmi nella cartella di destinazione dei font e fatto incolla.
Tramite Shell, invece, avrei semplicemente digitato:
mv *.TTF /cartella di destinazione/
In pratica, ho detto al mio Ubuntu di muovere (mv) tutti (*) i file con estensione TTF e di inserirli nella mia directory /cartella di destinazione/
Con questo esempio avevo dato chiarezza della potenza della shell al mio amico ed ora volevo renderla pratica configurando l’ADSL di prima. Sono dunque andato in Applicazioni->Accessori -> e Terminale e subito mi si è aperta la famosa shell

alla visione di quest’ultima, l’amico mi dice “ Ma è come il Dos di Windows?!” e la mia secca e disgustata risposta fu “Naaa”.
Con il cursore lampeggiante e pronto a scrivere, abbiamo inserito i seguenti comandi per configurare la nostra linea ADSL. Abbiamo quindi digitato nella shell:
sudo pppoeconf
Un menù testuale ci ha guidati nell’impostazione di
conferma della scheda Ethernet da usare
richiesta del nome utente e della password di connessione
altre domande, alcune potrebbero sembrare complicate, in caso di insicurezza, utilizzare l’opzione predefinita
richiesta di abilitazione della connessione all’avvio del computer (consigliata)
In caso in cui volessimo connetterci/disconnetterci ad internet manualmente possiamo inserire nella shell:
attivare la connessione:
pon dsl-provider
disattivare la connessione:
poff dsl-provider
Bene, fatto ciò dovevamo essere collegati ad internet e per verifica abbiamo aperto il nostro Browser predefinito che si Chiama Firefox e che abbiamo trovato in Applicazioni-> Internet.
Wow, compare la mia schermata preferita, la home di Google! Perfetto siamo collegati!
Aggiornamenti e Impostazioni
Una volta che un computer con Linux e collegato ad Internet, questo comincia da solo a prendere vita. Dopo poco più di un minuto, nella nostra barra degli strumenti ci compare un’icona con annesso messaggio (saremmo potuti anche andare su Sistema ->Aministrazione -> Gestore Aggiornamenti):

Ma che bello questo messaggio, vado in fibrillazione ogni volta che lo vedo. Questo infatti indica che sono disponibili aggiornamenti o correzioni non solo al mio Ubuntu, ma anche a molti dei software che in futuro installerò! Detto questo, clicchiamo sul messaggio e ci comparirà una finestra con l’elenco degli aggiornamenti disponibili:

Essendo un novellino di Ubuntu, abbiamo lasciato tutti gli aggiornamenti selezionati e premuto sul pulsante Installa Aggiornamenti e dopo poco, il nostro sistema operativo era aggiornato e super funzionale.
Aggiornamenti Lingua
Terminata l’operazione però, ci siamo accorti che il nostro Ubuntu presentava molte diciture in Inglese, quindi, siamo entrati in Sistema -> Amministrazione -> Supporto Lingue e selezionato il nostro stupendo italiano e premuto OK. Ora il nostro Ubuntu e molti altri software erano completamente in italiano. Ed ora che si fa?
Installare Programmi
Sicuramente sul nostro Ubuntu si sentiamo ancora un po’ depotenziati in quanto sprovvisti nei nostri programmi di uso abituale. E’ giunta quindi l’ora di conoscere un altro valido strumento di Ubuntu, l’installazione dei programmi. Per installare i programmi, ci serviremo di due strumenti che ci permetteranno di installare tutti i software che ci servono o magari di cercarne dei nuovi. In pratica questi sistemi offrono una lista lunghissima di programmi disponibili divisi per categoria che sono tutti lì ed aspettano di essere scaricati ed installati. Appena ho usato il termine “scaricare i programmi” il mio amico mi dice: “Ma è legale?”. Certo! il Bello di Linux è anche questo, praticamente tu hai un sistema operativo migliore e Gratis ed anche tutti i programmi che ti servono GRATUITAMENTE! Il mio amico con aria di chi si è sentito preso in giro per diversi anni mi dice: “Fammi vedere come si fa!” . Detto fatto: il metodo più semplice è risultato andare in Applicazioni-> Aggiungi/Rimuovi

e qui si è aperta una finestra per me stupenda. In pratica, per installare un programma, basta andare nella categoria di interesse, vedere la lista che compare, scegliere quello che più ci piace (anche due o più alla volta) spuntare la casella al fianco del titolo del programma scelto e premere il pulsante “Applica”. In breve tempo il nostro software scelto viene installato ed è disponibile nel menù Applicazioni sotto la voce di categoria. Se invece conosciamo già quello che vogliamo, possiamo inserirlo nel campo “Cerca” e procedere in modo usuale. Un simile strumento ma con funzioni molto più avanzate, è il gestore dei pacchetti Synaptic che troviamo in Sistema -> Amministrazione -> Gestore dei Pacchetti Synaptic. L’uso di questo programma è usuale a quello visto prima ma molto più avanzato (e si trovano più cose):

Bene, in poco tempo avevamo installato i seguenti software di uso comune:
Amule
AMSN
K3B (per masterizzare)
VLC (come il Media Player)
Skype
mentre tutti gli altri erano già installati come l’Office rappresentato da Open Office e molti altri. Certo abbandonare i cari programmi che utilizzavamo sul Windows non è semplice, e come sapete i programmi di Win non funzionano sotto Linux, MA QUESTO NON È DEL TUTTO ESATTO, è infatti possibile emulare i programmi di Win e farli girare su Linux e a tal proposito, rimando alla guida recentemente scritta da me disponibile al link http://www.sdzone.biz/linux/emulare-software-con-wine/
Documentazione ed Assistenza
Bene il mio amico ora è molto più che convinto e sembrava non vedere l’ora che io me ne andassi per smanettare un po’ con il Suo nuovo Ubuntu. Ma forse gli venne in mente una cosa “ Senti, se non so come fare una cosa o combino guai posso chiamarti?” la mia risposta evasiva ma molto più esauriente fu “ Emh…no!” . Questo perché Linux, essendo un sistema Open Source, quindi aperto a tutti è conosciuto a livello tecnico da un’infinità di persone che offrono la loro assistenza Gratis e il bello è che non devi muoverti anche da casa (Immaginate quanti negozi che forniscono assistenza ai Pc dovrebbero chiudere se tutti migrassimo a Linux oppure a quanti soldini risparmieremo
)
Bene, l’assistenza del nostro Ubuntu è composta da una documentazione, in parte disponibile sul nostro Ubuntu sotto la voce “Supporto di Sistema” (ma poco aggiornato), reperibile all’indirizzo internet: http://wiki.ubuntu-it.org/
qui basterà inserire nel campo di ricerca ciò che più ci interessa sapere e seguirne le guide che gli esperti hanno scritto per noi. In caso di problemi particolari o che non riusciamo a trovare nella documentazione, ci possiamo rivolgere alla Community di Supporto di Ubuntu all’indirizzo: http://forum.ubuntu-it.org/
Qui, previo registrazione, possiamo inserire le nostre domande e ricevere risposta (quasi in tempo reale) da numerosi esperti o da persone come il mio amico che decidono di diffondere il sapere che ha e, magari di aiutare “chi è come lui è stato”. Tengo a precisare però che il Forum non è composto da Esperti nullafacenti che dedicano la loro vita a fare i vegetali davanti ad un pc aspettando le domande degli utenti, ragion per cui è MOLTO OPPORTUNO CHE PRIMA DI INSERIRE UNA DOMANDA, SI FACCIA UNA RICERCA NEL FORUM perchè sicuramente qualcuno avrà avuto il vostro stesso problema e ricevuto una esaudiente risposta.
Una ulteriore risorsa di supporto è rappresentata dal WEB INTERO! Basta infatti inserire gli estremi del vostro problema sullo zio Google e sicuramente troverete soluzione!
Funzionalità Grafiche
Bene, il mio amico era sempre più preso dal nuovo sistema Ubuntu e non mi restava che dargli la mazzata finale: Lo straordinario impatto grafico che solo Linux può dare. Detto ciò mi reco su Sistema -> Preferenze -> Effetti Desktop e alla prima finestra attivo subito gli effetti del Desktop. Fortunatamente le sua scheda grafica supporta questo gioiellino di funzione e subito le finestre assumono forme strane durante la trascinazione, compaiono in modo sinuoso, ma la ciliegina sulla torta risiede nel fantastico CUBO! Esatto, questa funzione permette di avere quattro desktop separati e di ruotarli per mezzo di un cubo avendo quindi la possibilità di guardare due desktop simultaneamente e sicuramente stupire chi magari viene a trovarvi a casa orgoglioso del proprio Windows!

Conclusioni
Tornato a Casa dopo un pomeriggio perso dietro il mio amico, ho riflettuto… Non era la prima volta che “convertivo” un utente a Linux ma la cosa cominciava ad essere ripetitiva e le facce stupite sempre le stesse! Bisogna fare un tutorial! Ed eccomi qui a concludere questa guida che darò alle mie prossime vittime e che distribuirò gratuitamente su internet!
Ti ho convinto?
Se questa guida ti è stata di aiuto e grazie a questa hai installato il tuo primo Linux, fammelo sapere inserendo un commento sul questo Post dedicato:
http://www.sdzone.biz/linux/ti-ho-convinto/
Copyright
Questo Tutorial è realizzato da Tocco Simone, è consentita la divulgazione anche con piccole modifiche purchè vengano mantenuti i riferimenti all’autore, ai link internet citati e soprattutto non venga tratto guadagno da quest’opera.
Tocco Simone

Marzo 5th, 2008 at 08:33
Bravo, in pochi passi le cose principali per chi comincia ad usare Ubuntu…io sono già convertito da un pò, ma ho trovato il tuo tutorial molto interessante…e soprattutto vi ho trovato le risposte che cercavo io…poi è pure simpatico e ci si diverte a leggerlo…Ciao e buon Ubuntu a tutti!!!!
Marzo 12th, 2008 at 15:39
Centrato!!!
il nostro obiettivo è proprio questo. Far sapere alla gente quanto meno che esiste una alternativa VALIDA a Window e per addolcire la pillola facciamo i zuzzurelloni!
Ciao e buon Ubuntu anche a TE!